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	<title>craniostenosi &#8211; Scuola Italiana Osteopatia Pediatrica</title>
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	<title>craniostenosi &#8211; Scuola Italiana Osteopatia Pediatrica</title>
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		<title>Chirurgia e osteopatia durante il Congresso “Fascial Crossroads”</title>
		<link>https://www.siop-fi.it/2017/11/02/chirurgia-osteopatia-congresso-fascial-crossroads/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 16:31:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AOU Meyer Firenze]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è concluso da poco il Congresso Internazionale Fascial Crossroads che ha visto confrontarsi a Roma un élite di esperti sulla terapia manuale. Il Congresso Fascial Crossroads è stato ideato dal Barral Institute Italia, grazie alla spina di Roberto Bonanzinga. Tra gli invitati Lorenzo Genitori e Tommaso Ferroni, neurochirurgo e osteopata della Scuola Italiana di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si è concluso da poco il <strong>Congresso Internazionale Fascial Crossroads</strong> che ha visto confrontarsi a Roma un élite di esperti sulla terapia manuale. Il Congresso Fascial Crossroads è stato ideato dal <a href="http://barralinstitute.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Barral Institute Italia</strong></a>, grazie alla spina di <a href="http://www.robertobonanzinga.it/curriculum/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roberto Bonanzinga</strong></a>. Tra gli invitati <strong>Lorenzo Genitori</strong> e <a href="https://www.siop-fi.it/tommaso-ferroni-2/"><strong>Tommaso Ferroni</strong></a>, neurochirurgo e osteopata della Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica.</p>
<p>&#8220;<em>Fascial Crossroads ha realizzato un progetto di cui tutti facciamo parte: incrociare le competenze per il fine ultimo del sostegno alla salute. Grazie a tutti voi per averlo reso possibile</em>&#8221; con questa parole di Roberto Bonanzinga troviamo il senso e l’importanza che il Congresso ha avuto per molti osteopati e sostenitori della salute nel panorama italiano.&nbsp;</p>
<p>Un momento importante di condivisione ma soprattutto di confronto per molti specialisti che in quei giorni hanno potuto imparare a conoscersi e a scambiarsi idee e opinioni.</p>
<p>Tra di esse uno dei più amati professori della <strong>Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica</strong>, il neurochirurgo<strong> Lorenzo Genitori</strong>, che in più di un’occasione ha accolto gli studenti in sala operatoria per farli assistere e soprattutto per condividere la sua immensa esperienza: &#8220;<em>Noi non conoscevamo l’osteopatia ed è stata la curiosità scientifica che ci ha portato ad aprirci a questa alternativa, andando poi a scoprirne gli effetti in quanto siamo poi tutti diventati pazienti degli osteopati!</em>” ha dichiarato con un sorriso Lorenzo Genitori “<em>La filosofia del trattamento dei disturbi della dinamica liquorale è il timing: i disturbi vanno intercettati.</em></p>
<p><i>Dobbiamo prevenire ed eventualmente riparare</i>&#8221; ha inoltre spiegato alla platea presente il famoso <b>Neurochirurgo pediatrico</b>, che durante il congresso ha mostrato alcune foto pre e post procedure endoscopiche senza protesi.&#8221;;eccesso di confidenza è quello che crea complicanze.</p>
<p>Bisogna imparare a essere il più multidisciplinare possibile ed in quest’ottica il ruolo degli osteopati nel percorso di cura è importantissimo “<em>Ho conosciuto il dott. Genitori alcuni anni fa presso l’ospedale Meyer di Firenze ed è partita una collaborazione che nel tempo si è ingrandita creando una sinergia che ha portato gli osteopati a poter collaborare con vari reparti dell’ospedale fiorentino</em>” ha spiegato l’osteopata <b>Tommaso Ferroni</b> “<em>Nel 2011 è stato creato il primo ambulatorio di osteopatia e credo ancora unico nel nostro paese in regime di convenzione. Negli anni inoltre è stata portata avanti una ricerca scientifica che ci ha permesso di poter confrontarci e di portare avanti uno studio con una casistica riguardante oltre <strong>800 bambini</strong>. Si tratta di uno studio triennale che è stato reso possibile dal sostegno di Cariparma</em>” ha dichiarato Tommaso Ferroni, che ha inoltre annunciato la pubblicazione della ricerca per il <strong>30 novembre</strong> di quest’anno.</p>
<p>Una pubblicazione che è il preludio di un nuovo slancio della ricerca osteopatica presso l’ospedale <a href="http://www.meyer.it/index.php" target="_blank" rel="noopener">Meyer </a>grazie alla SIOP, con due nuovi studi in corso d’opera.</p>
<p><em>“La nostra collaborazione nasce da un input osteopatico, noi neurochirurghi non conoscevamo assolutamente questa materia</em>” ha aggiunto Lorenzo Genitori “<em>Fin da subito abbiamo iniziato un percorso scientifico verificando i risultati. Validando i risultati dell’approccio osteopatico, iniziando dalla <b>valutazione del dolore post operatorio</b>, con un secondo punto sul carico farmacologico, con un ultimo punto riguardante sulla qualità della vita percepita dalla famiglia</em>”. Tra le ricerche in corso d’opera nata dalla collaborazione tra osteopati e neurochirurghi vede inoltre in corso d’opera una ricerca sulla <b>craniostenosi</b>:</p>
<p>“<em>La nuova ricerca sulle craniostenosi è basata sul fatto che nel nostro istituto le craniostenosi sono trattate in maniera mini invasiva” </em>ha spiegato il prof. Genitori<em> “Questo porta ad una diminuzione dei tempi di ospedalizzazione, delle perdite ematiche e delle complicanze. L’approccio osteopatico dopo l’intervento chirurgico aiuta ad ottenere il miglior risultato estetico e funzionale</em>”</p>
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		<title>Come riconoscere una craniostenosi: Master in Osteopatia e Neuroscienze</title>
		<link>https://www.siop-fi.it/2017/03/20/riconoscere-craniostenosi-master-osteopatia-neuroscienze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 10:54:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[craniostenosi]]></category>
		<category><![CDATA[Master in Osteopatia e Neuroscienze]]></category>
		<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Plagiocefalia]]></category>
		<category><![CDATA[Scafocefalia]]></category>
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					<description><![CDATA[Sempre di più l&#8217;osteopata è uno dei primi baluardi della salute. Come osteopati di uno dei più importanti ospedali pediatrici d&#8217;Italia viviamo ogni giorno a stretto contatto con i bambini e genitori. E in questi anni abbiamo assistito ad una straordinaria trasformazione. Circa 10 anni fa l&#8217;Osteopatia muoveva i primi passi all&#8217;interno dell&#8217;AOU Meyer di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre di più l&#8217;osteopata è uno dei primi baluardi della salute. Come osteopati di uno dei più importanti ospedali pediatrici d&#8217;Italia viviamo ogni giorno a stretto contatto con i bambini e genitori. E in questi anni abbiamo assistito ad una straordinaria trasformazione. Circa 10 anni fa l&#8217;<a href="http://www.tuttosteopatia.it/supporto/osteopatia-e-ospedale-pediatrico-meyer-di-firenze/">Osteopatia muoveva i primi passi all&#8217;interno dell&#8217;AOU Meyer di Firenze</a> e quando ci affacciavamo alle stanzette dei bambini ricoverati, la maggior parte delle persone non aveva idea di cosa facessimo e dovevamo passare una gran parte del trattamento a spiegare come attraverso tocchi delicati potevamo sostenere la Salute dei Bambini. Oggi le percentuali fra chi conosce la nostra <strong>Medicina Manuale</strong> e chi non la conosce si sono invertite, la maggior parte sa cosa siamo e spesso ci accoglie con entusiasmo. Questo dato da una parte ci ha semplificato sulle spiegazioni iniziali, dall&#8217;altra ci pone un problema che si manifesta sempre più sovente: il ritardo di inquadramento in alcuni percorsi sanitari.</p>
<p><span id="more-591"></span></p>
<p>Da alcuni anni all&#8217;interno dell&#8217;Ospedale Meyer la <strong><a href="https://www.siop-fi.it">Scuola Italiana di Osteopatia Pediatra (SIOP)</a></strong> organizza un <strong><a href="https://www.siop-fi.it/master-osteopatia-e-neuroscienze/">Master in Osteopatia e Neuroscienze</a></strong> della durata di <strong>9 mesi</strong> anche per essere sempre più consapevoli di questi aspetti di <strong>fisiopatologia</strong>. Gli studenti hanno la possibilità in sala operatoria di osservare gli interventi chirurgici, per comprendere al meglio argomenti di grande richiamo per noi <strong>osteopati</strong>. Quei stessi bambini che poi vengono trattati nell&#8217;<strong>Unità Operativa di Neurochirurgia</strong> per sostenere la loro <strong>Salute</strong>, con una consapevolezza che parta dalla presenza dell&#8217;operatore e si nutra delle competenze acquisite nelle lezioni frontali e di sala operatoria, condotte dai <strong>Neurochirurghi</strong> e dagli <strong>Osteopati dell&#8217;AOU Meyer</strong> di Firenze.</p>
<p><strong>Riconoscere le Craniostenosi nei primissimi mesi</strong></p>
<p>A tal proposito, di fondamentale importanza nel nostro lavoro è stato il trattamento delle <strong>Craniostenosi</strong>: sempre più forme anomale del cranio vengono sottoposte all&#8217;attenzione degli osteopati, talvolta per spirito di iniziativa dei genitori altre volte su invio dei pediatri di famiglia. Come osteopati oggi siamo tra i massimi esperti di valutazione del cranio, sentiamo l&#8217;elasticità delle suture, le trattiamo, lavoriamo su aspetti inerenti la malleabilità delle ossa, sulla forma complessiva del cranio.</p>
<p>Una <strong>Craniostenosi è la “mancanza di sutura”</strong>, la sutura stessa non c&#8217;è proprio, quindi impossibile risolvere manualmente questo problema. <strong>Si tratta quindi di un intervento chirurgico</strong>, ed è importante sapere che se l&#8217;intervento di “creazione dello spazio della sutura” è eseguito intorno ai 4 mesi, il neurochirurgo può attuare una tecnica “mini-invasiva”, mentre se si ritarda il consolidamento osseo non permette interventi “mini”, con conseguente maggior impatto terapeutico sul nostro giovane paziente.</p>
<p><strong>Noi osteopati abbiamo un grosso dovere</strong>, da esperti del cranio: percepire, <strong>capire quando la testa di un bambino necessita di un ulteriore approfondimento</strong> e metterci in contatto con il pediatra di famiglia. Noi non facciamo diagnosi, ma la spia che qualcosa non ci quadra deve accendersi.</p>
<p>A questo punto nascono altri problemi: come rivolgersi al pediatra che spesso neppure sa che ci è stato portato il bambino, a quale specialista è meglio far vedere il piccolo, eventualmente quale esame diagnostico strumentale è il più corretto da consigliare. Il momento della comunicazione al pediatra è una opportunità di dialogo eccezionale, se gestita bene apre la possibilità di essere professionalmente riconosciuti e accettati e all&#8217;Osteopatia di essere accolta da un sempre crescente consenso medico. Ricordiamoci che noi non facciamo diagnosi e non trattiamo le patologie.</p>
<p>Lo specialista che valuta clinicamente le malformazioni del cranio è il <strong>neurochirurgo</strong>, nessun altro. Spesso al neurochirurgo esperto basta un&#8217;occhiata per capire di essere in presenza di una Craniostenosi o di un semplice paramorfismo del cranio, plagiocefalia posizionale. La valutazione è poi clinica con la presa delle misurazioni della circonferenza cranica e della bi-tragalica, ma soprattutto con la osservazione, la palpazione per evidenziare la presenza di creste e la percussione, la testa con presenza di craniostenosi risponde alla percussione con un tipico suono a “pentola fessa”.</p>
<p>La valutazione strumentale più semplice e meno invasiva è <strong>l&#8217;ecografia delle suture</strong>, prescrizione che potrebbe esser fatta dal pediatra, anche su nostro delicato suggerimento, prima ancora di rivolgersi al neurochirurgo.</p>
<p><strong>Attenzione</strong>: non stiamo parlando di ecografia tranfontanellare! Questa per dubbi di Craniostenosi, non serve a niente.</p>
<p style="text-align: center;">Di seguito alcune immagini di <strong>Craniostenosi</strong>:</p>
<figure id="attachment_592" aria-describedby="caption-attachment-592" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/craniostenosi1.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-592 size-medium" src="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/craniostenosi1-300x112.jpg" alt="Craniostenosi osteopatia pediatrica" width="300" height="112"></a><figcaption id="caption-attachment-592" class="wp-caption-text">Craniostenosi</figcaption></figure>
<p><strong>Scafocefalia</strong></p>
<p><strong>Scafocefalia</strong>: assenza di sutura sagittale, così appare all&#8217;osservazione clinica, alla palpazione si avvertirà una cresta sulla sagittale spesso solo nella parte posteriore, la circonferenza cranica sarà maggiore alla media con tendenza alla <strong>macrocrania</strong>, tanto che spesso vengono inviati bambini con questa forma del cranio per sospetto “<strong>Idrocefalo</strong>”.<br />
Alla valutazione osteopatica rileveremo la mancanza di elasticità nella regione sagittale, la cresta e la mancanza di espansione laterale, di apertura del cranio.</p>
<p>Alla <strong>valutazione ecografica suturale</strong>, si presenta così: (la sutura sagittale non c&#8217;è&#8230;)</p>
<figure id="attachment_593" aria-describedby="caption-attachment-593" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/sede-sutura-sagittale.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-593 size-medium" title="Scafocefalia" src="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/sede-sutura-sagittale-300x202.jpg" alt="Scafocefalia" width="300" height="202"></a><figcaption id="caption-attachment-593" class="wp-caption-text">Scafocefalia</figcaption></figure>
<p>anziché così: (dove invece, ovviamente su un altro bambino, la sutura è presente)</p>
<p><a href="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/sutura-sagittale.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-594 aligncenter" src="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/sutura-sagittale-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201"></a></p>
<p><strong>Plagiocefalia</strong></p>
<p><strong>Plagiocefalia anteriore</strong>: assenza di emilambdoidea, all&#8217;osservazione clinica si noterà la forte asimmetria del volto, l&#8217;appiattimento frontale unilaterale, la distopia orbitaria, la deviazione della radice del naso, la prominenza della porzione frontale controlaterale.<br />
Alla palpazione si avvertirà una cresta sull&#8217;emicoronale assente, zero elasticità e una dinamica di movimento che ricorda lo strain laterale.</p>
<p><a href="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/plagiocefalia-anteriore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-595 aligncenter" src="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/plagiocefalia-anteriore-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147"></a></p>
<p><strong>Trigonocefalia</strong></p>
<p><strong>Trigonocefalia</strong>: assenza della sutura metopica. La valutazione clinica si caratterizza dalla forma del cranio a trigono, dalla cresta sulla metopica e da un maggiore o minore ipotelorismo (condizione nella quale le due orbite sono patologicamente vicine fra loro <em>ndr</em>), a seconda del grado di gravità della patologia.<br />
Alla <strong>valutazione osteopatica</strong> si percepirà una manca espansione nella regione fronto-parietale bilateralmente e ovviamente la totale assenza di elasticità di una sutura che non c&#8217;è.</p>
<p><a href="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/trigonocefalia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-596 aligncenter" src="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/trigonocefalia-300x137.jpg" alt="" width="300" height="137"></a></p>
<p>Alla <strong>valutazione ecografica suturale</strong> si presenterà così:</p>
<p><a href="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/immagine8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-597 aligncenter" src="https://www.siop-fi.it/wp-content/uploads/2017/03/immagine8-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166"></a></p>
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